La costa si estende per ben 180 km, premiata con numerose bandiere blu europee che sanciscono l'ottima
qualità delle acque di balneazione e la cura prestata per la protezione
dell'ambiente marino.
Il litorale marchigiano, costituito da un alternarsi di bellissime spiagge di sabbia, di scoglio e di ghiaia,
rispondendo così a tutte le esigenze dei visitatori della nostra terra.
Porto Potenza Picena
Le spiagge sono ampie e ben tenute, in prevalenza sabbiose, con qualche zona mista a sassi levigati e brevissimi tratti di scogliera. Un tempo nell'attuale Porto Potenza sorgeva la città romana di Sacrata.
Della città antica poco nulla è giunto fino a noi, ma da alcuni ritrovamenti si può testimoniare la presenza di un'antica fortezza. Il paese si è sviluppato intorno all'unico resto che è la Torre, rimasta a protezione del luogo contro incursioni piratesche.
Riviera del Conero
Natura e cultura caratterizzano tutta la riviera del Conero si estende dal Monte fino a Porto Recanati. Suggestivo promontorio con pareti alte e rocciose a picco sul mare che formano insenature, spiaggette e grotte. Splendida vegetazione e abbondante presenza di fauna rara e protetta.

Sirolo e Numana
Sirolo è una delle località più affascinanti della regione con grazioso centro
medioevale. Ha una posizione pittoresca a picco sul mare. La piccola città; è nel mezzo del Conero.
I Greci, che sono stati i primi "turisti", trovarono tutto quello che stavano cercando in questa montagna che
sembrava emergere dal mare: un posto sicuro per ormeggiare e riparare le barche in baie silenziose e solitarie e
una riserva naturale ricca di fauna. Oggi è sede del Parco regionale e per accedere alle sue incantevoli spiagge
si attraversa un suggestivo bosco. Durante il periodo estivo si svolge una rassegna
teatrale che si tiene in una vecchia cava trasformata in arena.
Il paese è molto raffinato, ha una caratteristica piazzetta-belvedere. Suggestiva; la visita alle spiagge di Sirolo e soprattutto a quella
alle Due Sorelle, che rappresentano la meta più tradizionale.
La cittadina di Sirolo trae le sue origini da epoche remotissime che recenti ritrovamenti archeologici datano ad oltre centomila anni fa.
La tradizione vuole che il nome derivi da Sirio, condottiero medioevale cui fu donato il luogo dove fu eretto il
castello da Belisario, dopo la vittoria sui Goti del 560. L'area era già abitata, in epoca romana, come dipendenza del municipio di Umana.
Intorno all'XI secolo venne fortificato dalla famiglia dei Cortesi.

Numana è una caratteristica località balneare del Conero anch'essa con origini antiche. Il suo porto era già importante ai tempi dei Greci e dei Romani. L'abitato odierno si divide in "Numana alta", la parte più antica con vie strette e case in calcare bianco, e "Numana bassa", zona più recente con un'attrezzato porto turistico e alcuni stabilimenti balneari.
Portonovo
Il territorio di Portonovo, parte integrante del Conero, un monte abitato fin dalla preistoria, ne segue le sorti: piceno, dorico, romano, bizantino, pontificio, francese, e infine, italiano. Potrete ammirare il verdeggiante promontorio del Monte Conero ( 600 metri circa) che finisce bruscamente in un mare limpido di un azzurro intenso, la spiaggia di Mezzavalle e la baia di Portonovo. La spiaggia di Mezzavalle è raggiungibile unicamente via mare e, a piedi, percorrendo il sentiero che parte dalla strada provinciale, la spiaggia è libera e, grazie al suo quasi isolamento ha mantenuto un aspetto selvaggio ed incontaminato.

La baia di Portonovo è dotata di zone attrezzate e di spiagge libere. Portonovo è un luogo di atmosfere coglibili,
appieno, nei “fuori stagione”: i profumi della macchia mediterranea, i colori intensi della scogliera, della vegetazione, del mare nelle diverse
gradazioni dal blu cobalto al verde salvia rendono questo luogo magico ed unico. Unico
non solo per natura che, lo si avverte, ancora selvaggia ma anche per un inatteso aspetto
culturale. Una traccia unica della vita monastica che contraddistingue questa zona nel medioevo, con eremiti
alla ricerca di silenzio e solitudine, è l'incantevole chiesetta di S. Maria , capolavoro romanico (XI sec.).
Lungo la sua spiaggia, punto d'approdo e predaggio di navi turche, si incontrano significative testimonianze storiche: la
torre di Guardia eretta nel '700 a difesa dei pirati, e il Fortino napoleonico, baluardo militare ora adibito
ad albergo.
Due Sorelle
In estate, nei periodi di maggior afflusso turistico, la spiaggia delle Due Sorelle è raggiungibile via mare anche con apposite barche che partono regolarmente dal porto di Numana. Altrimenti è possibile raggiungere questa splendida spiaggia attraverso un unico ma arduo sentiero.

La caletta non è molto grande e, nei periodi estivi è spesso molto affollata a scapito della sua magica atmosfera. Rimane un posto impossibile da non visitare.
Ancona
Tutta abbracciata al grande porto, Ancona è una città dai ritmi vivaci, con bei negozi, piazze animate e tesori d'arte da scoprire. Arrivati in città, il consiglio è raggiungere al porto la Mole Vanvitelliana, costruzione pentagonale opera dell'architetto Luigi Vanvitelli. Proseguendo dalla Mole verso il centro della città si arriva al teatro delle Muse. Questo bell'edificio dalla facciata neoclassica, riaperto di recente dopo una lunga opera di restauro, accoglie ogni estate l'Ancona Jazz Summer Festival, con un cartellone ricco di eventi e nomi di fama internazionale. Da qui partono le vie dello shopping: corso Garibaldi, corso Mazzini e piazza Roma. Prima di lasciare la città è d'obbligo salire in cima al colle Guasco, dove si trova la Cattedrale di San Ciriaco. Una delle più belle chiese medievali delle Marche, per la pianta a croce greca, il bel portale romanico-gotico e la cappella della Madonna con l'altare settecentesco di Luigi Vanvitelli.

Il colle regala, inoltre, una magnifica vista sulla città, sul porto e sull'Arco di Traiano, solitario e suggestivo ricordo di epoca Romana.
Altro punto panoramico da non perdere è il Passetto, una zona verde a picco sul mare da dove si raggiunge l'animata spiaggia cittadina.
Torre di Palme
Torre di Palme si erge su una collina prospiciente il mare Adriatico e nasce come
fortificazione dello scalo marittimo di palma, città di origine picena.
La zona costiera tra i fiumi Tesino e Chienti è denominata, nelle antiche carte geografiche della zona, come
“Agro Palmense”.
La stessa zona è nota in tutto l'impero per la produzione di un pregiatissimo vino chiamato appunto
palmense. Probabilmente l'antica Palma sorgeva sulla collina a Sud del fiume Ete alla
cui foce si trovava il porto.
L'attuale Torre di Palme, tuttavia, è insediamento medioevale formatosi forse intorno ad una torre di avvistamento
Romana per iniziativa di alcuni monaci.
Il borgo si sviluppa grazie alla sua posizione, rappresentando una sorta di cerniera tra le attività
marinare e quelle agricole all' interno.
Da visitare la chiesa di S.Agostino con pala Polittico di Crivelli.

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